le verità nascoste

capitolo 9: un attacco inaspettato

 

Dopo circa un’ora di viaggio, i quattro arrivarono alla festa. Come aveva spiegato Milena la settimana precedente, si trattava di una gigantesca villa alle porte di Tokyo, immersa nel verde incontaminato della natura. Completamente illuminata sia all’esterno che all’interno, si poteva vedere che era davvero meravigliosa, in ogni minimo particolare.
La mini rossa si fermò davanti al cancello d’entrata, dove due parcheggiatori si apprestarono ad avvicinarsi per aprire la portiera ai signori. Una miriade di fotografi dietro le transenne di protezione, li accolsero con una serie di flash accecanti, di cui però Will e Milena erano ormai abituati; poco abituati invece erano i due sweeper che cercavano di coprirsi gli occhi, anche se inutilmente.

Sorpassato il cancello d’entrata, Kaori cercò disperatamente di aprire gli occhi: ciò che vide di fronte a lei la sconvolse: quella mega villa era da favola! Solo il giardino ricopriva una vasta area di terreno paragonabile alla grandezza del loro quartiere, e in lontananza si sentiva il rumore cristallino di una piccola cascata, uno spettacolo che non si sarebbe persa per nessuna ragione al mondo.

Entrati nella villa, vennero accompagnati nella sala da ballo, posta al piano terra. Appena entrati, il silenzio piombò per qualche istante sulla sala, seguito istantaneamente da un applauso scrosciante da parte degli invitati per l’ospite d’onore. William dopo che ebbe ringraziato con un piccolo discorso gli invitati sopra un piccolo palco posto verso il centro della parete sinistra, venne sommerso da un folto gruppo di persone desiderose di congratularsi con lui e di stringergli la mano.
I due sweeper con Milena si avviarono verso un luogo appartato della sala, riuscendo così a prendere un po’ di respiro, tolto dalla folla di gente che si era precipitata su William e che li aveva quasi sepolti.
Kaori, che intanto assaggiava le prelibatezze poste sul tavolo da buffet, ascoltava silenziosa le informazioni che Ryo e la manager si stavano scambiando:

- Per garantire un regolare e pacifico svolgimento della festa, le guardie presenti all’interno della villa sono pochissime, si è pensato che troppe avrebbero turbato la serenità degli ospiti… La maggior parte è disseminata nel bosco circostante, così che nessuno possa nemmeno tentare di scavalcare i cancelli di recinzione.. Inoltre la villa è fornita di un particolare sistema di protezione: chiunque provasse ad entrare senza quelle micro spille che vi ho dato prima a casa, nessuno riuscirebbe ad entrare di nascosto; verrebbe colpito da uno dei tantissimi laser posti tra i cespugli del giardino… -.
- Non si è proprio badato a spese…- Ryo ascoltava interessato ciò che gli diceva Milena, anche lei non aveva resistito alla tentazione del cibo.
- Assolutamente! Sono presenti tantissime stelle del cinema e dello spettacolo internazionale, anche alcune alte cariche dello Stato con le rispettive famiglie.. se gli succedesse qualcosa, si scatenerebbe un putiferio! –
- ma con questo sistema di difesa non c’è alcun bisogno di me e Kaori..in fondo, si tratta pur sempre di una pazza, non di un killer professionista…-
- è quello che ho pensato anch’io! Non so cosa possa essergli passato per la testa a Will…-
Tutti quanti girarono la propria testa verso l’attore: apparentemente sembrava completamente a suo agio, gentile e galante come sempre…cosa stava pensando in quel momento? Cosa aveva pensato quel giorno al bar di Miki, quando con decisione aveva richiesto espressamente la loro protezione nonostante fosse a conoscenza del colossale sistema di difesa? Più volte Ryo aveva cercato di avere una risposta arrivando al discorso il più adagio possibile; William però era furbo, ogni volta capiva perfettamente le sue vere intenzioni e cercava di sviare il discorso su un altro argomento… Ryo ormai si era arreso di sapere da lui la verità.

Milena lo guardava con aria preoccupata, anche lei non sapeva assolutamente niente: aveva cercato di farsi spiegare la faccenda, ma William si mostrò diverso dal solito; normalmente era sempre gentile e disponibile con lei, le aveva sempre parlato di ogni suo problema… invece quella settimana si dimostrò duro e inflessibile..la ragazza aveva perfettamente capito che in quel momento non voleva farla partecipe della sua vita, dei suoi problemi: “cos’hai amore mio? Perché non ti confidi con me…? sei preoccupato, ma non capisco il motivo! …non è per le minacce rivolte a te…vero? Ti prego, dimmelo! Non riesco a starmene qui…sapendo che tu stai soffrendo…….” Si strinse le braccia intorno allo stomaco, una smorfia di dolore apparve sui suoi occhi smeraldo… l’ansia la stava facendo sentire male.
Kaori, accortasi dello stato di sofferenza della donna, cercò di sviare il discorso su qualcosa di più leggero, sperando almeno di riuscire a far distrarre anche solo per un attimo Milena dai suoi tristi pensieri:
-…prima all’entrata ho sentito scorrere dell’acqua…-
- Sì.. è una piccola cascata naturale posta nel bosco…non è grandissima, ma è lo stesso uno spettacolo entusiasmante! – L’inglese cercò di tenere un atteggiamento più rilassato.
- ma allora avevo sentito bene! Deve essere molto bella..non ho mai visto delle cascate in vita mia! Pensi che ci permetteranno di vederle? –
Milena storse un po’ la bocca, l’aria dispiaciuta: - penso proprio di no, purtroppo per motivi di sicurezza hanno vietato agli ospiti di allontanarsi più di 200 metri dall’entrata…-
- Caspita…e così non potremmo neanche nasconderci dietro un cespuglio per dare libero sfogo alle nostre passioni…- Ryo, con gli occhi rivolti verso il soffitto, pensava dispiaciuto a voce alta della mancata possibilità di stare un po’ da solo con Kaori:
- smettila di dire idiozie! – un piccolo gemito di dolore uscì dalle labbra dell’uomo, dopo che Kaori gli ebbe pestato il piede. Milena rise di gusto per un po’; la sweeper lanciò uno sguardo a Ryo pieno di gratitudine; anche lui aveva percepito lo stato d’agitazione della manager.
- Mi dispiace Ryo, ma non credo che sia possibile! Per rimanere completamente isolato dovresti eliminare un esercito intero! -.
- mmh…interessante opzione…-
- non esagerare…-
- perché, non andrebbe un po’ anche a te? –
Kaori arrossì dalla rabbia…o dalla vergogna? – scemo! Io non sono una pervertita come te! –
Ryo non ebbe il tempo per controbattere perchè venne bloccato da Will, che in quell’istante era riuscito a raggiungerli: - scusatemi se vi ho abbandonato praticamente all’entrata, ma come avete potuto vedere mi hanno completamente assalito! -.
- Bla bla bla…non fai altro che scusarti..un vero uomo non si scusa mai! -. Ryo cambiò il suo bersaglio da punzecchiare: l’attore socchiuse gli occhi, l’espressione del viso venne distorta da una smorfia:
- al contrario di lei, io sono una persona educata! -.
- Milena ti andrebbe di andare a prendere un sorso di vino? – Il volto di Milena si illuminò: per l’ennesima volta Kaori l’aveva salvata da uno dei soliti litigi che stava per scoppiare tra i due uomini; era davvero troppo penoso vedere due quarantenni litigare come bambini di 6 anni…
- certo Kaori, ti accompagno volentieri! – Ryo e William non si accorsero che le due donne si stavano allontanando, erano troppo occupati a lanciarsi frecciatine riguardo le loro prestazioni intellettuali, per poi passare alle loro prestazioni sessuali…

- Uff.. quei due! Non fanno altro che prendersi in giro da quel maledetto giorno…- dalla bocca della manager uscì uno sbuffo di rassegnazione.
- E’ da quasi mezz’ora che stanno litigando… tutta la folla si è girata verso di loro…non si accorgono che si stanno rendendo ridicoli??? – sedute su un piccolo divano, guardavano i due uomini dall’altra parte della sala, tra le coppie che gioiosamente danzavano..
Milena incominciò a far roteare il bicchiere che aveva in mano, scuotendo un po’ il vino rosso: - Ho cercato di dire a Will di non badare alle continue provocazioni di Ryo, e lo sai che mi ha risposto?? “Ma sei matta?? Io litigare con quello?? Non merita neanche un quarto della mia attenzione!”..e invece guardalo là…-
Kaori si drizzò sul divano, gli occhi sgranati: - impossibile! Ma è la stessa cosa che mi ha risposto Ryo!!!! -. Milena sputacchiò il vino che le era andato di traverso. Le donne si guardarono sorprese. Poi girarono lo sguardo verso i loro amori, vedendoli ancora lanciarsi occhiate in cagnesco: - non…non è possibile! Ma non bastava un solo Ryo/William??? -. Balbettarono scioccate Kaori e Milena in sintonia.


Una buona parte della serata trascorse tranquilla e serena: mentre Ryo e William litigavano tra loro, le due donne avevano incominciato a divertirsi insieme ad altri uomini, che vedendole distrutte sopra un sofa, non avevano resistito a chiedere loro un ballo. Quando i due si accorsero che Kaori e Milena erano in felice compagnia, avevano ormai le mandibole sotto le scarpe e coalizzandosi tra loro, con una serie di trucchetti poco ortodossi, “eliminarono” i rispettivi partner delle donne, facendoli cadere sul pavimento.
Milena rimase sorpresa della caduta improvvisa del suo accompagnatore, mentre Kaori aveva già capito quale o CHI fosse la causa…ma non ebbe neanche il tempo di prendere a martellate l’uomo; i due già le avevano trascinate verso un altro walzer:
- A quanto pare sei rimasta senza cavaliere…-
- Taci! Guarda che ho capito che sei stato tu a metterli fuori gioco! -.
- Ma no! Che dici???- Un’occhiata fulminante lo fece tremare: - d’accordo, è vero… siamo stati noi…-
- Ma siete impazziti?? Sono figli di ricchi industriali! Quelli se lo scoprono vi mettono in galera… aspetta un secondo… hai detto…”noi”???-
- Sì, io ho eliminato il tuo e Will quello di Milena…- aspettandosi una martellata, Ryo rimase sorpreso: sbagliava o Kaori stava sorridendo??? – Ka-Kaori?? Che cos’hai? …non vuoi prendermi a martellate? -. La ragazza alzò lo sguardo; non si stava sbagliando, i suoi occhi erano colmi di felicità!
- Kaori stai bene…? -
- Mai sentita meglio prima! – Ryo la guardò con uno sguardo interrogativo: - cosa mi stai nascondendo?? –
- Ah! E’ vero, tu non sai niente… ho promesso a Milena di non dirtelo, ma non posso proprio starmene in silenzio dopo una svolta del genere! -. E gli raccontò per filo e per segno la storia che aveva sentito da Milena la settimana precedente al bar.
- COSA?? Milena innamorata di quel pesce lesso??? -.
- Mbé?? Che c’è di male??? –
Un sospiro di rassegnazione uscì dalla bocca dello sweeper: - E dire che in giro ci sono tanti bei ragazzi come me che farebbero i salti mortali per una come lei…e invece si è innamorata di quel beota! Poverina, come avrà sofferto! Per anni è stata dietro a quello là che neanche se la filava…tsè, è proprio vero! Dio da il pane a chi non ha i denti…-
Kaori non poteva dargli torto, ma…… non aveva passato anche lei la stessa situazione??:
- dovrei dire la stessa cosa di te, BEOTA! – A Ryo gelò il sangue: aveva parlato troppo..
– sentirlo da te è come sentire il bue che dice “cornuto” all’asino…-
- Ehehe…ehmmm.. ma quella era un’altra situazione… e non roteare gli occhi!!! -
- seee..ma chi vuoi darla a bere??? Mi hai fatto soffrire come un cane, e mi hai fatto aspettare per quasi otto anni…-
- Sì, ma lui gliene ha fatti aspettare di più! –
- Non importa quanti anni ci avete fatto aspettare! Il fatto è che ci avete fatto stare malissimo! –
- ..ma ora non puoi lamentarti…-. La colse di sorpresa. Per un attimo spalancò gli occhi, poi si riprese e sorrise:
- C-certo che no… ora sto bene…insieme a te...- gli sfiorò il petto con una mano, lo sguardo abbassato per non fargli vedere il rossore delle guance: - sentirti così vicino come lo sei ora, stringerti nel letto la notte e sentirti finalmente mio…non puoi capire quanto l’abbia sognato in quegli anni…... -.
Ryo chiuse gli occhi…com’era calda quella mano che lo sfiorava! Nonostante quel fastidiosissimo smocking, poteva sentirla bruciare sulla sua pelle…quanto avrebbe voluto in quell’istante essere a casa, nel loro letto…
-…quindi posso comprendere benissimo l’amore e il desiderio che ha provato e che sta provando tutt’ora Milena… non puoi capire quanto sarei felice se riuscisse a realizzare il sogno di una vita! –
Mentre parlavano, continuavano a ballare. La strinse più forte a sé, cercando di sentire tutto il suo calore il più vicino possibile...
- ora capisco perché William abbia buttato a terra l’uomo con cui ballava Milena.. all’inizio non capivo, ma non ci ho pensato più di tanto perché ero troppo occupato ad eliminare il mio bersaglio… –
-…. pensi che anche lui l’ami? –
L’uomo stette un attimo a pensare, poi con un sospiro rispose alla domanda della donna: - non saprei risponderti con sicurezza… ma di sicuro la bellezza di Milena non lo lascia del tutto indifferente….-
Kaori appoggiò la testa sul suo petto: - spero tanto che tu abbia ragione…-

Dopo poco il walzer finì. Kaori si allontanò lentamente da Ryo, facendosi promettere che non avrebbe detto niente né a William, né a Milena. Poi corse verso l’amica, che finito il ballo, si era accasciata contro il muro.
- Allora? com’è andato il ballo?? –
Milena alzò gli occhi verso Kaori. Scintillavano come non aveva mai visto prima: - E’…è stato…magnifico… ci conosciamo da anni ma…non avevamo mai ballato insieme..-
- Aspetta un attimo, ti vado a prendere un bicchiere d’acqua per farti riprendere e poi mi racconti tutto! –
Dopo poco la raggiunse con il bicchiere; per comodità si erano sedute su un altro divano.
Milena bevve l’acqua tutta d’un fiato. Un sorriso a 32 denti si affacciò sulla sua bocca:
- di sicuro penserai che non sia possibile che non abbia mai ballato con lui dopo tutto questo tempo..e invece è così! – Era così eccitata che non riusciva a smettere di muoversi convulsamente e di toccarsi i capelli: - non abbiamo parlato granchè ma dopotutto, cosa servono le parole? Assolutamente a niente, ora l’ho capito! - Kaori spalancò gli occhi:
- Vuoi dire che….VI SIETE BACIATI?? –
Anche Milena sgranò gli occhi, ma diventando completamente rossa, abbassò subito lo sguardo, dirigendolo verso la punta delle scarpe: - ma Ka..Kaori….- la donna non aspettava altro che una conferma di ciò che aveva appena domandato; l’inglese si coprì la faccia con una mano e con l’altra spinse Kaori così forte che per poco non la fece cadere dal divano: -… Ma cosa vai insinuando!! Non ci siamo mica baciati!! –
- Ehehe…ma avevi detto che le parole non servivano a niente… pensavo che aveste usato un altro tipo di “comunicazione”…-
- No!!! È che…siamo stati così vicini per tutto quel tempo…i nostri corpi erano così vicini che…mi sembrava di sentire il suo corpo nudo aderirsi completamente al mio….all’inizio non avendo mai provato questa sensazione, rimasi scioccata…e poi ero così impacciata…- portò le mani verso le guance, il suo sguardo rivolto verso quelle immagini che in quel momento le passavano continuamente davanti agli occhi: - ma lui mi guardava con uno sguardo così dolce…mi disse che dovevo rilassarmi e godermi la serata…poi mi strinse più forte a sé…mi sentivo così protetta tra le sue braccia…e non abbiamo più aperto bocca….dopotutto, penso che anche a lui abbia fatto piacere stare vicino a me… sembrava così…non so…beh…hai capito no? ….oh Kaori!! Non puoi capire quanto sia contenta! Mi sembra di toccare il cielo con un dito! Che sia stato un segno del destino che quel riccone con cui stavo ballando sia caduto a terra facendosi addirittura male alla caviglia? Se fosse così, sarebbe meraviglioso! Forse lassù qualcuno mi ama!!!!!-.
La donna guardava in alto, coi goccioloni di felicità agli occhi. Intanto Kaori si mise a ridere nervosamente….forse la persona che l’amava così tanto da fargli quel dono così desiderato, non si trovava che a poco più di 20 metri di distanza….



- Allora, hai visto qualcosa di sospetto? –
- Sì..-
Kaori lo guardò allarmata; lo sguardo del suo uomo era serissimo:
- quella donna….ha le tette troppo grosse per essere naturali! Quanto avrà pagato per l’operazione?? – un minuscolo martello ma di massa consistente, si distrusse sulla testa dello sweeper.
- PORCO STIAMO LAVORANDO! Puoi essere un po’ più serio??? –
L’uomo iniziò a strofinarsi la testa e a far cadere dai capelli i resti del martello: - Uff…hai ragione ma…è da tre ore che stiamo chiusi dentro a questa maledettissima villa e mi sto innervosendo! Lo sai che queste feste non mi piacciono…-
- non fare il bambino viziato o te la faccio passare io la lagna! Non devi partecipare alla festa, devi lavorare, capito? L-a-v-o-r-a-r-e! -.
Ryo roteò gli occhi: - ma va?? Come se non lo sapessi! Se mi volessi divertire veramente me ne andrei in un altro posticino più appartato, non qui con questo vestito da pinguino!!! –
- In effetti pensavo che questa festa fosse un po’ più diversa… avevo immaginato di divertirmi tantissimo, mi ero portata pure un costumino per andare in piscina o nella sauna, e invece….-
A quella parola a Ryo si acuì l’udito: - hai detto, costimino? …E quanto “ino”?? –
La donna lo guardò con occhi da mangiatrice di uomini: - tanto….…..-
- ….mmh…come vorrei vedertelo addosso…..-
- davvero….? Ma qui non posso mettermelo…dovremmo andare in qualche stanza, al piano superiore…- gli occhi caddero per un attimo sulla folla. Non riusciva più a vedere William e Milena.
-…. Oddio…dove sono William e Milena?? Li ho persi di vista! –
- ma come?? E il costumino?? – Ryo iniziò a piagnucolare.
- un’altra volta, ora dobbiamo pensare a lavorare -.
- come sei cattiva! Ora che mi ero iniziato a divertire un po’…-
- ti prego, cerca quei due! se non li avessimo persi di vista magari potevamo continuare….-. Ryo si maledisse interiormente. Come aveva fatto a perderli di vista anche lui?

Allungò il collo, cercando di riuscire a vedere tra tutte le teste, quella di Will. Lo vide parlare insieme ad una vecchia befana che, da come lo guardava, doveva di sicuro essere una sua fan: - William l’ho trovato, sta laggiù! -. E indicò a Kaori il punto esatto. La ragazza, essendo molto più bassa dello sweeper, si alzò in punta di piedi per riuscire a vederlo.
- E Milena sta lì, dall’altra parte della sala…- e con controvoglia puntò velocemente la mano dall’altra parte, colpendo la poverina sul naso:
- Ahia!!-
- Ops…ehehe…scusa!!! –
Tenendosi ancora la mano sul naso e guardandolo in cagnesco, girò lo sguardo verso Milena; anche lei stava parlando con un impresario, ma almeno poteva vederla bene….anche troppo….

Sulla fronte della ragazza, apparve improvvisamente un puntino rosso luccicante…..

- RYO!!!!! -. Ancor prima di pronunciare il suo nome, l’uomo si era precipitato correndo come un folle verso la donna che, vedendolo arrivare così velocemente e urlare il suo nome, si spaventò un poco. Dopo pochi istanti venne scaraventata per terra dalla potenza delle braccia di lui, che la salvarono da una scarica di proiettili.

Nella sala iniziò a regnare il caos. La gente cercava disperatamente di fuggire, tutti avevano incominciato ad urlare dal terrore. Kaori corse verso William, cercando di farlo scappare dalla sala. L’uomo aveva visto tutta la scena ed era rimasto pietrificato sul posto: la brutta sensazione che aveva sentito percuoterlo durante la settimana era improvvisamente venuta alla luce…
Le scariche di proiettili continuarono a precipitare in direzione della donna. Intanto Ryo era riuscito a trascinarla dietro il bancone del bar fortunatamente lì vicino, e cominciò a contraccambiare i proiettili.
- cosa… cosa sta succedendo???-
- ci stanno attaccando…non era una squilibrata ma un killer in carne e ossa….-
La donna capì di cosa stesse parlando…ma…perché in quel momento non c’era William al suo posto, protetto da Ryo???
– William…mio Dio!!!-. Si alzò di corsa da dietro il bancone; il killer dall’alto della finestra la vide e sorrise malvagiamente….
- Milena aspetta!! DOVE VAI????? -. Ryo non riuscì a tenere la presa, mai avrebbe immaginato che una donna fosse così forte da scappargli dalle mani.
- WILLIAM!!!!! DOVE SEI???? – correva disperata per la sala, non accorgendosi dei proiettili a lei indirizzati.
All’inizio per un’assurda fortuna, riuscì a schivare i proiettili. Poi all’improvviso sentì un dolore fortissimo provenirle dal petto. Era stata colpita.
Camminò ancora per un po’; poi si accasciò a terra, chiamando ancora e disperatamente il nome dell’uomo.

- Qualcuno è stato colpito!!C’è una sagoma immobile lì per terra, ma non riesco a capire chi sia..-
William si affacciò da dietro i tendaggi….quella sagoma la conosceva fin troppo bene….
- NO…MILENAAA!!!!! – Uscì dalle tende, e corse a perdifiato verso la donna…
Arrivato da lei, la donna riuscì ad aprire gli occhi: -W..Will…sei vivo…come sono felice….- la prese tra le braccia, aveva cominciato a piangere senza volerlo.
Il killer fece una smorfia di disgusto, era ancora viva. Riprese la mira, ma questa volta per lui fu fatale; riattivando il laser, Ryo aveva finalmente individuato la sua esatta posizione e riuscì a freddarlo con un colpo alla testa. L’uomo perse l’equilibrio e cadde sul pavimento, morto.

Ryo e Kaori si precipitarono verso i due. Milena era immersa in una pozza di sangue.
Lo sweeper avvicinò la sua mano verso il collo della donna: - E’ molto debole, ha perso tanto sangue…ma sopravviverà vedrai…- William era disperato, non gli bastavano neanche le rassicurazioni di un professionista.
- presto, portiamola dal doc!! deve estrarle la pallottola immediatamente! -. L’uomo cercò di farsi forza; la prese delicatamente tra le sue braccia, ormai svenuta… non sapeva neanche lui dove trovava tutta quella forza per poterla portare tra le sue braccia, in quel momento così tragico…forse, il pensiero che quella potesse essere l’ultima volta che l’abbracciava….

Usciti dalla villa, si fecero spazio tra la folla di gente aiutata a calmarsi dalla polizia che venne chiamata poco dopo la prima scarica di proiettili. Tra gli agenti, comparve la figura di Saeko; aveva chiesto esplicitamente al padre di potersi recare anche lei alla villa, sapendo che vi avrebbe trovato Ryo e Kaori. La detective diede loro una rapida occhiata e vide la donna che William portava in braccio.
Tutti gli altri invece, compresi i giornalisti, non si accorsero della fuga disperata dei quattro, troppo spaventati da ciò che avevano appena vissuto.

Ryo potè comunque accorgersi, seppure stessero correndo velocemente verso la macchina, che l’esercito intero, il sistema d’allarme e i laser erano stati completamente sterminati…

 

 

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