le verità nascoste
capitolo 8: confessioni
“cucciolo dimmi cos’hai?
Perché se piangi sto peggio di te…
E i tuoi problemi, lo sai, sono i miei
Perché se piangi vuol dire che forse non piangi per me….”
La mini rossa sfrecciava per le strade del centro della capitale giapponese. Le
due donne, partite fin dalla mattina a fare shopping, cantavano a squarciagola
le canzoni che venivano trasmesse dalle stazioni radio.
Avevano visitato la maggior parte dei negozi d’alta moda presenti nei vari
quartieri commerciali. Verso l’ora di pranzo, non avendo trovato qualcosa di
loro gusto, si erano dirette al primo ristorante che trovarono sul loro percorso
per una piccola pausa.
- Mio dio Kaori! Non mi sono mai divertita così tanto a fare shopping! -.
- A chi lo dici! Senza di te non avrei mai osato fare tutto quello che abbiamo
fatto oggi! -. I commessi delle boutiques potevano sapere benissimo di cosa
stessero parlando le due donne: avevano fatto mobilitare tutti i commessi dei
negozi alla ricerca di qualcosa di loro gradimento e, sebbene gli articoli
proposti erano davvero meravigliosi agli occhi di Kaori, per Milena non andavano
assolutamente bene, facendole quindi provare qualsiasi vestito presente nel
magazzino; sembrava che provasse uno strano senso di godimento vedere i poveri
commessi strapparsi letteralmente i capelli dalla testa non sapendo più cosa
proporre loro. Kaori doveva ammettere che quello strano comportamento
dell’amica, le permetteva di provare tutti quei bellissimi e lussuosissimi abiti
che poteva vedere solo sulle pagine delle riviste di moda.
- però oggi pomeriggio ci dobbiamo impegnare a trovare qualcosa, sennò come
faremo per sabato prossimo? -. Disse Milena che ancora rideva a crepapelle.
- Veramente ne sono rimasti davvero pochi di negozi d’alta moda a Tokyo…- Kaori
sembrava contare i negozi ancora presenti sulla sua lista mentale.
“ Pirippipi pirippipi!” il cellulare di Kaori aveva appena ricevuto un
messaggio:
“buongiorno principessa, cm va lo shopping? Mi sei mancata tantissimo qst
mattina, mi hai lasciato insieme ad un uomo ke nn fa altro ke ripassare delle
battute…ke noia! Non vedo l’ora di rivederti, magari cn addosso il vestito ke
hai comprato…sarai sicuramente bellissima…
Ti amo. R.” .
Con la mano sinistra chiuse lo sportello del cellulare, non accorgendosi che le
sue guance stavano pian piano imporporandosi. Le labbra si piegarono in un
angelico sorriso ripensando alle dolci parole scritte dal suo partner: “Mi
manchi tantissimo…ti amo…”. Possibile che fosse lo stesso uomo che solo qualche
anno prima correva dietro a tutte le donne che incontrava per la città e che non
provava alcun interesse per lei?? Tenne stretto il cellulare sopra il cuore. Lo
sentiva andare a mille per l’emozione… sarebbe sicuramente scoppiato da lì a
poco…
- era Ryo vero? -. Venne risvegliata dai suoi pensieri da Milena che aveva i
gomiti puntati sul tavolino e la testa appoggiata sulle mani: - C-come l’hai
capito??-.
- ti si legge chiaramente in volto…- le disse con lo sguardo malizioso.
Si toccò le guance: le sentiva andare a fuoco; le spostò sulla bocca,
accorgendosi che le sue labbra non riuscivano a smettere di sorridere: Che
vergogna!
- Non mi aspettavo che un tipo come lui, dopo tutto quello che ho visto prima di
conoscerci, potesse far arrossire una donna…- Kaori si riprese, aveva sentito
bene?
- cosa vuol dire “dopo tutto quello che ho visto prima di conoscerci”?? -. Il
sangue di Milena le si gelò nelle vene. Perché aveva la lingua tanto lunga??
- Ehm..ehmm…..- e le spiegò tutta la faccenda dello “spionaggio”.
- COSA?? – Kaori era decisamente stupita: - quindi eri tu che ci seguivi quando
uscivamo?!?! – La manager imbarazzatissima annuì con il capo:
- e pensare che Ryo credeva che era qualcuno che mi voleva far del male! Appena
lo saprà rimarrà a bocca aperta…-
- Ti prego non dirgli niente! -. Milena iniziò ad agitarsi: - se lo verrà a
sapere, lo dirà certamente a William che senza pensarci un attimo mi
licenzierebbe…- L’inglese prese saldamente le mani della sweeper.
- Vuoi dire che…hai fatto tutto questo dietro le spalle di Will? -. Milena serrò
più forte le labbra e si mise a morsicarle:
- Perché…?- non riuscendo a reggere lo sguardo di Kaori, si girò verso la
finestra:
- non è abbastanza evidente?...io…lo amo…..-. Kaori sgranò gli occhi. “lo
ama????”
- Ero così preoccupata per la sua incolumità che volevo solo il meglio….-
finalmente aveva trovato qualcuno con cui condividere la propria sofferenza: -
ho iniziato a seguirvi solo perché volevo essere sicura che voi foste dei
professionisti, che sareste riusciti a proteggerlo…così che nessuno l’avrebbe
portato via da me… per sempre……-. Iniziò a piangere senza volerlo.. tutta la
frustrazione accumulata in quei giorni carichi di tensione le stava lacerando il
cuore, doveva parlare:
- Vedi, tutto incominciò quando avevo quindici anni…una sera di pioggia, non
potendo uscire con gli amici, mi misi a vedere la tv, non sapendo che altro
fare: sul canale principale inglese trasmettevano un film.. La critica non lo
apprezzò molto, ma diventò immediatamente il mio film preferito… non per la
trama, di per sé abbastanza banale, ma per le capacità espressive dell’attore
principale: era uno dei migliori che avessi mai visto in circolazione;
nonostante i suoi 25 anni, la sua tecnica di recitazione poteva superare
addirittura quella di un grande attore con trant’anni di esperienza sulle
spalle…. Da quella notte me ne innamorai perdutamente: seguivo ogni suo film, mi
informavo di ogni sua partecipazione ai programmi televisivi o agli eventi
mondani, sperando d’incontrarlo… Passarono gli anni, ma la mia passione per lui
non sembrava cessare, anzi, aumentava a dismisura ogni minuto che passava…-
Milena teneva ancora ben strette le mani di Kaori con le sue e ad ogni frase le
stringeva sempre più forte, come se tutti quei ricordi le provocassero un dolore
insopportabile: - Poi all’età di vent’anni, i miei genitori morirono in un
incidente stradale…- A Kaori le si spezzò il cuore. Quella donna, apparentemente
così diversa da lei, sembrava assomigliarle come una goccia d’acqua. Anche lei
il giorno del suo ventesimo compleanno perse la sua unica famiglia, il suo amato
fratello. Tutt’e due strinsero fortemente le mani dell’altra:
- Ero rimasta da sola, non avevo nonni o parenti e dovetti smettere di
frequentare gli studi alla facoltà di scienze della finanza. Iniziai a lavorare
in un piccolo fast-food nel centro di Londra, la paga era davvero misera, anche
se mi bastava per continuare a vivere…. Poi circolò la voce su giornali e
riviste che il mio amato attore cercava un nuovo manager: “Ecco l’occasione
della mia vita” pensai. “Finalmente riuscirò a riscattarmi e ad uscire da
quest’inferno di dolore…sarà proprio la persona che più amo al mondo a
salvarmi!”. Sembrava che la vita avesse ricominciato a sorridermi, finalmente.
Presentai il mio curriculum, un “pochino” modificato…- un piccolo sorriso si
affacciò sulle labbra della donna, circondate dalle lacrime.
- Mi presero, e da allora iniziai ad essere la manager di William Scott…di
sicuro penserai che il mio amore per lui a quei tempi fosse soltanto un amore
“platonico”, quello che una fan prova verso il suo idolo…sinceramente anch’io la
pensavo così, ma quando ebbi la possibilità di stargli accanto ogni giorno, mi
sembrava toccare il cielo con un dito! Sentire anche solo il suo respiro vicino
alla mia pelle mi faceva tremare…poi quando lui si sposò…-
- Si è sposato???? -. La Interruppe bruscamente Kaori.
- Già…si è sposato…per un anno e mezzo sono stati insieme, poi quando William
scoprì che quella lo aveva sposato solo per i suoi soldi, chiese la separazione…
più tardi si scoprì che quella stronza lo tradiva con un altro…a lei non le
interessava un bel niente di lui…- I Suoi occhi in quel momento erano colmi
d’odio profondo: - Non puoi capire quanto abbia sofferto vederli insieme, che si
scambiavano effusioni, che si baciavano davanti ai miei occhi…mi avevano pure
invitato al loro matrimonio, ma non ci andai… era troppo anche per una donna
forte come me… E’ stato un periodo orrendo, non mangiavo, non dormivo al
pensiero che quei due in quel momento si stessero divertendo insieme….solo
allora mi accorsi di quanto lo amavo disperatamente…- . durante tutto il
racconto, solo in quell’istante Milena guardò negli occhi Kaori: tutta la
disperazione vissuta in quegli anni sembrava essere ancora presente nel suo
cuore.
-…da allora non si è più fidato di nessun’altra donna, non ha voluto più avere
nessun tipo di rapporto intimo… e si è concentrato a capofitto sul suo lavoro…
Nonostante tutto il male che mi aveva inconsapevolmente procurato, cercai di
essergli sempre vicino, di fargli sentire la mia amicizia… -.
- ….E’ stato il tuo primo grande amore? –
- L’unico….. pensi che sia una sciocca vero? –
- assolutamente no..-
Milena rimase stupita dalla risposta di Kaori; solo allora si accorse dei segni
rossi che con le unghie le aveva provocato sulle mani: - Oh mio Dio, guarda che
ti ho fatto! Sono un’idiota, ti ho fatto male! –
- Stai tranquilla, non è niente… piuttosto mi fa cento volte più male vedere
tutta la sofferenza che alberga nei tuoi occhi…-.
- Kaori….- Altre lacrime si preparavano a scendere dai grandi occhioni verdi.
- Sai, sembra proprio che abbiamo avuto due vite completamente uguali…anch’io
quando compii 20 anni, persi la persona che più amavo al mondo…mio fratello… in
realtà lui non era mio fratello di sangue, sono stata adottata da suo padre
quando ero molto piccola… ero rimasta anch’io sola al mondo, e indovina chi
riuscì a ridarmi una vita?-
- ….Ryo….-
- Esatto.. iniziai ad essere la sua partner, proprio come un tempo lo era mio
fratello…. All’inizio non provavo assolutamente niente per quell’uomo rozzo e
maiale, ma poi con il tempo…scoprendo piano piano ogni lato della sua anima che
cercava insistentemente di nascondere…mi innamorai perdutamente di lui.
Purtroppo però il mio amore era un amore a senso unico: lui non voleva
assolutamente considerarmi come una donna, anzi, mi trattava come un uomo!
Passai sette anni della mia vita vicino a lui in questa situazione; alcune volte
sembrava che anche lui in fondo provasse qualcosa per me, me lo faceva notare
con piccoli ma toccanti gesti…e subito dopo sembrava non essere successo niente…
era una situazione insopportabile…- Milena non riusciva a credere a ciò che
ascoltava: Era tutto così uguale alla sua vita!
-….poi un giorno, il più bel giorno della mia vita, al matrimonio della mia
amica Miki, la proprietaria del bar Cat’s Eye, Ryo mi confessò – seppur in
maniera un po’ confusa – i suoi sentimenti… è stato così bello sentire quelle
parole che anche se in quel momento mi avessero uccisa, non me ne sarebbe
importato nulla! E da allora viviamo insieme ufficialmente come coppia.-
-…E’ incredibile quanto le nostre vite si assomiglino Kaori… peccato che
quest’ultima parte non coincida perfettamente con la mia……- Kaori le sorrise e
le strinse le mani:
- No Milena, anche questa parte può cambiare! Anch’io pensavo che la mia vita
non sarebbe mai cambiata in meglio! Avevo perso ormai tutte le speranze quando
successe il “miracolo”! -. Milena rise un po’ per l’ultima parola dell’amica: -
l’importante è crederci Milena! Tu sei una bellissima donna, piena di grandi
qualità e che tutti gli uomini desidererebbero avere! Non demoralizzarti in
questo modo, sono sicura che anche Will provi qualcosa di speciale per te! -.
Dallo sguardo rassegnato, Milena non sembrava essere della stessa opinione: -
Fidati di chi c’è passata prima! – e le fece un occhiolino.
– andrà tutto bene, amica mia….- gli occhi di Kaori sembravano infonderle tutto
il coraggio che in quegli anni Milena non aveva mai osato avere. – E adesso
sorridimi, di sicuro a William piacerai di più se sfodererai il tuo bellissimo
sorriso…ecco proprio così! – Kaori diede un’occhiata di sfuggita all’orologio
del bar, proprio dietro la testa dell’inglese:
- porca miseria sono le 4!!! Non riusciremo mai a visitare tutti i negozi
rimasti per l’ora di chiusura…..aspetta un attimo…. – improvvisamente Kaori ebbe
un colpo di genio:
- Eriko!! Come ho fatto a non pensarci prima??? – Milena non sembrava capire
cosa stesse dicendo Kaori:
- ma cosa….-
- Mia cara Milena, ho trovato la persona che fa a caso nostro! -.
- …cioè??-
- Una mia cara amica del liceo, Eriko, è una grande stilista…-
- aspetta, aspetta…non dirmi che conosci la famosissima Eri Kitahara???-.
- Esatto, proprio lei! Sono convinta che vedendoti, le verrà l’ispirazione per
realizzare un vestito solo per te! -
Sabato 23 agosto, ore 21.00
- guardi che il papillon non si mette così!! -.
- ma cosa vuoi da me??? Non sono abituato a portare ‘sta roba!-
- aspetti che l’aiuto..-
- AAARGH!! Non provare a toccarmi un’altra volta!! Amo il papillon slacciato! –
- non è colpa mia se mi ha disturbato mentre facevo la doccia! E poi è stato lei
ad abbracciarmi! –
- Sì, ma io sono lo stallone di Shinjuku e non sono abituato ad avere rapporti
con i maschi….-
- cosa vorrebbe dire, che solo perchè sono un attore, io sia gay???? –
- l’hai detto tu, mica io……-
- come osa!!!!!...-
Milena esasperata, urlò dalle scale:
- la vogliamo piantare di litigare là sotto?? – Le due donne avevano ormai la
nausea dei soliti litigi tra i due uomini, che scoppiavano praticamente ogni
minuto dal giorno dell’incidente nel bagno.
- Sissignora! Ci scusi signora! Non litigheremo più signora!! -. William e Ryo,
quasi involontariamente, si misero sull’attenti, Will aveva ancora il papillon
di Ryo in mano. Milena intanto si reggeva la testa, mentre un corvetto solitario
le passava sopra. Ritornata nella camera degli ospiti dall’amica, urlò:
- Riposo.....- E i due ricevuto l’ordine, ritornarono a bisticciare, questa
volta a bassa voce per non farsi sentire dalla sweeper e dalla manager.
Circa mezz’ora più tardi, il silenzio piombò nel corridoio, William e Ryo erano
ancora intenti a tirare i capelli dell’altro: il ticchettio dei tacchi delle
scarpe annunciava la scesa di una delle donne; i due uomini spalancarono la
bocca: - cosa avete tanto da guardare? -.
Kaori era sublime; un vestito rosso scuro le fasciava aderentemente la parte
superiore del corpo, allargandosi in mille pieghe sotto i fianchi. La gonna, che
davanti le arrivava sopra il ginocchio, si estendeva dietro in un piccolo
strascico, lasciandole le gambe completamente scoperte davanti. I numerosi tagli
sul bustino le evidenziavano il seno; il trucco leggero la rendeva incantevole,
anche se Milena le fece mettere per forza il rossetto rosso scuro, che
richiamava all’attenzione il colore del vestito e dei suoi splendidi capelli.
Ryo, staccatosi completamente da Will, la guardava con occhi sognanti…. Avrebbe
tanto voluto salire quelle scale e baciarla con passione su quella bocca così
carnosa…e così invitante… “vuoi proprio uccidermi? Ci stai riuscendo….”
Si avvicinò ai due: anche Will sembrava guardarla con un certo interesse:
- vuoi guardare da un’altra parte per piacere?? –
- Ahia!! Ma è fuori????- Ryo gli aveva assestato una gomitata nel fianco destro.
Kaori, appena arrivata, regalò ai due uno dei suoi più splendidi sorrisi:
- Permettimi di dirti che sei incantevole -. E ripresosi immediatamente dal
dolore, le baciò una mano. Kaori era imbarazzatissima per quel gesto così
galante da parte dell’attore.
– Non credi che sia giunta l’ora di morire? –
- tranquillo, non ho voglia di raggiungere l’altro mondo così giovane….- e si
allontanò verso il salotto per concedere ai due un po’ d’intimità.
Prese il papillon del suo uomo, lasciato per terra, e iniziò a legarglielo
intorno al collo:
- non credi di esagerare certe volte? –
- …Sei bellissima….-
Lo guardò negli occhi; sorrise e arrossì leggermente a quel complimento così
dolce quanto improvviso: - il papillon te lo metto io, se non ti dispiace…-
- certo che no…da una così bella donna mi farei anche uccidere….-
Kaori stava lentamente morendo dall’emozione; tuttavia cercò di resistere:
- Anche tu sei bellissimo stasera….-
- Io sono sempre bellissimo! –
- lo so….ma con lo smocking lo sei ancora di più…sei così sexy…-
- dovrò mettermelo più spesso…-
Finito di aggiustare il papillon, non resistendo alla tentazione lo trascinò
verso la sua bocca, coinvolgendolo in un lungo e appassionato bacio…
Dopo qualche minuto, senza fiato, si allontanarono l’uno dall’altro, ansimando:
- scusami…ti ho lasciato sulla bocca tutto il rossetto…-
- e chi se ne frega del rossetto….- e la riavvicinò a lui. Sembrava insaziabile.
- Milena vuoi scendere?? – I due si separarono velocemente. William era più
sorpreso di loro: - ehm….forse ho interrotto qualcosa….-
- già….- Ryo era davvero seccato.
- scusatemi ma non sentivo più niente e pensavo vi foste già avviati alla
macchina…- quant’era umiliante trovarsi nella parte del terzo incomodo… “Molto
incomondo” pensò tra sé vedendo il rossetto stampato a fuoco sulle labbra
dell’uomo.
- non ti devi scusare, capita no? – Kaori cercava di apparire il più normale
possibile, ma in realtà non riusciva a calmarsi. Forse un po’ d’aria fresca
avrebbe fatto bene a tutti e due; quella serata era troppo importante per
lasciarsi andare così presto…
- E’ meglio se ci avviamo davvero…alla macchina…- Anche Ryo sembrava non essere
pienamente in possesso delle sue facoltà. Ebbe lo stesso pensiero di Kaori.
Usciti i due sweeper da casa, William si avviò verso la stanza degli ospiti per
avvertire la sua manager dell’enorme ritardo:
- Milena vuoi uscire che si è fatto tardis….- non ebbe neanche il tempo di
bussare che la donna aprì la porta. Si trovarono a pochi centimetri di distanza
l’uno dall’altro:
- scusami, ma il bagno è uno solo, e poi ho aiutato Kaori a truccarsi…-. Non la
stava più ascoltando, era troppo bella per rimproverarla: quel vestito nero con
l’apertura sotto il seno che le scopriva l’ombelico….lo spacco vertiginoso sul
lato sinistro….i capelli sciolti che cadevano tutti sulla spalla destra….quei
suoi occhi così chiari che lo guardavano con infinita dolcezza….
- sei ……..- la donna sembrava attendere con impazienza la fine della frase.
-…. sei….. oltre che in infinito ritardo.....meravigliosa….-
- Ti ringrazio….il vestito l’ha realizzato Eri Kitahara, una vecchia amica di
Kaori… –
“ non intendevo il vestito….sei tu che sei meravigliosa….sempre” voleva
confessarglielo, ma non ne ebbe il tempo, ma soprattutto il coraggio…
- dobbiamo andare…alla festa staranno tutti aspettando la grande star! – e lo
prese sottobraccio.
Dentro di sé, sentiva che stava per accadere qualcosa di terribile ……..