le verità nascoste
capitolo 2: un'offerta da non poter rifiutare!
Londra, Inghilterra.
giorni nostri.
In una delle solite giornate londinesi caratterizzate da quel tipico cielo
nuvoloso che preannuncia un diluvio, davanti ad un Hotel del centro della
cittadina inglese due giornalisti stavano chiaccherando piacevolmente tra di
loro, scambiandosi le loro opinioni sulle novità del mondo cinematografico:
- Come ti è sembrato l'ultimo film di Colin Firth?- aveva chiesto un ragazzo
dai capelli rossicci e con un piccolo pizzetto ad una sua collega mentre
sorseggiava una bottiglietta di tè alla pesca.
- Se devo essere sincera la trama non mi ha entusiasmato molto, pensavo a
qualcosa di più...come dire...ORIGINALE! L'unica cosa di cui sono contenta è
che non è una delle solite commedie romantiche, e bisogna anche ammettere
che il film non avrebbe avuto tutto questo successo senza la sua bravura
nelle scene drammatiche! - aveva risposto risoluta la donna che stava
intanto giocherellando con una penna per scacciare la noia.
- Beh, nonostante tu sia un pò troppo di parte essendo una donna, sono
pienamente d'accordo con te: oltre ad essere indubbiamente un bell'uomo, è
anche un bravissimo attore! -.
- Già hai ragione, io sono una sua grandissima fan fin dai tempi di
"orgoglio e pregiudizio"1 e devo dire che, con il passare del tempo, la sua
tecnica di recitazione si è davvero perfezionata! - concluse la giornalista
che al solo pensiero dello sceneggiato iniziava a sorridere come
un'adolescente innamorata pazza di un cantante pop.
- Uff..quando inizierà questa maledetta conferenza stampa?? E' da più di
un'ora che stiamo aspettando, e se inizia a piovere?? Io non ho neanche
portato l'ombrello... - continuò il discorso il suo collega davvero stanco
di rimanere in piedi.
- Gli organizzatori dicono che il protagonista del film, William Scott, non
sia ancora arrivato - si infilò nel discorso un altro giornalista che era
stato ad ascoltare l'interessante scambio di opinioni tra i due colleghi.
- Ahh queste star! - iniziò a lamentarsi un fotografo molto giovane che fino
a quel momento non aveva fatto altro che lucidare l'obbiettivo della
macchina fotografica: - ma chi si credono di essere? Fanno ciò che più gli
pare e piace e arrivano perfino in ritardo alle conferenze stampa!! E noi
stupidi che gli diamo così tanta importanza! -
- Non esagerare con questi giudizi negativi anche perchè senza di loro a
quest'ora saresti disoccupato! - lo interruppe bruscamente la giornalista
fan di Colin Firth.
I minuti passavano e intanto altri giornalisti si aggregarono pian piano al
gruppetto iniziale di fronte all'ingresso, finchè dopo tre quarti d'ora,
tutti iniziarono a spazientirsi.
Improvvisamente per la gioia di tutti, arrivò una bellissima macchina
sportiva, nera metallizzata e con i vetri scuri per non far vedere
all'interno, che si fermò davanti all'ingresso dell'albergo dove la folla di
giornalisti non stava spettando altro. La prima a scendere fu
un'affascinante donna sui trent'anni che portava degli enormi occhiali da
sole costosissimi con delle asticelle rosa abbinati con un tailleur rosa
pallido che le fasciava dolcemente le forme abbondanti ma non per questo
volgari. Lunghi capelli ricci color castano chiaro ondeggiavano
sincronicamente ad ogni passo della donna che cercava disperatamente di
farsi spazio fra la folla dei giornalisti e dei fotografi che si accalcavano
su di lei e sull'uomo dietro ad essa:
- Vi prego lasciateci passare, in conferenza potrete farci tutte le domande
che volete...ma...AVEVAMO DETTO NIENTE FOTOGRAFI! - iniziò a sbraitare la
donna innervositasi a causa dei patti non mantenuti con la schiera di
giornalisti:
- Dai Milena, lascia stare! Ormai non possiamo cacciarli via no? - l'uomo
che era accompagnato dall'affascinante donna era la star che tutti stavano
attendendo con impazienza, William Scott, l'attore inglese che più di
vent'anni fa ha spopolato tra le ragazzine e che tutt'ora, nonostante i suoi
44 anni, riesce a far innamorare di sè donne di ogni età. Moro, altissimo,
con lineamenti lontanamente aristocratici ma non di certo altezzoso o
arrogante; infatti era un uomo simpatico e alla mano che incantava il
pubblico e i giornalisti con la sua semplicità e la sua disponibilità.
Inutile dire che oltre ad essere un uomo attraente era anche un grande
attore: da giovane aveva infatti studiato nelle accademie di teatro più
prestigiose dell'Inghilterra e riusciva perfettamente a passare da ruoli
comici a romantici fino addirittura a quelli drammatici senza mai deludere
le aspettative dei critici.
Arrivati in sala stampa, William si sedette al centro del tavolino con
accanto il regista del film e l'attrice coprotagonista .
- Benvenuti a questa conferenza stampa e vi ringrazio a nome di tutti di
essere venuti così numerosi. Inoltre vorrei sinceramente scusarmi per il mio
tremendo ritardo, purtroppo abbiamo avuto qualche problema prima di partire
e come se non bastasse, abbiamo trovato un incidente in Oxford Street!
Scusatemi per il disagio che ho causato a voi tutti! - Il primo che aveva
voluto prendere parola per aprire la conferenza fu proprio William Scott che
sembrava agli occhi dei giornalisti sinceramente dispiaciuto...ed in effetti
lo era!
La conferenza stampa ebbe inizio, naturalmente al protagonista del film
aspettarono molte più domande rispetto agli altri due ospiti. Vennero fatte
le domande più disparate e anche quelle più sciocche vennero accettate con
un grande sorriso da William, che rispondeva sempre ai giornalisti con
grande professionalità. Quando venne chiesto quali fossero i suoi prossimi
progetti, William rispose:
- Sono state avanzate tantissime proposte da quando è uscito nelle sale "Saturday
life", ma in realtà ancora non riesco a decidermi su quale accettare perchè
in fondo non c'è nessun ruolo che possa interessarmi realmente...beh,
qualcosa in realtà c'è, ma come di sicuro saprete, sono un tipo abbastanza
indeciso! - e la sala scoppiò in una forte risata.
Intanto in un angolo della sala, la giovane manager assisteva compiaciuta
all'intervista del “suo” attore: sentiva i giornalisti, mentre scambiavano
opinioni tra di loro, essere entusiasti della disponibilità di William Scott
e tutti i critici promuovevano a pieni voti il film e la sua
interpretazione...E ogni volta che sentiva quei complimenti, non poteva non
sentirsi soddisfatta; in realtà non le interessavano un granchè i soldi che
riceveva essendo sua manager anzi, sinceramente non la rendevano felice…
L'unica cosa che le premeva di più era la felicità e il successo di William,
mai l'aveva visto così radioso in quegli ultimi tempi...
Dopo circa 2 ore terminò la conferenza stampa e tutti si riunirono nella
sala limitrofa per partecipare al banchetto offerto dai produttori del film
per tutti i giornalisti. Finalmente William potè riavvicinarsi, seppur con
qualche difficoltà a causa delle giornaliste che gli chiedevano degli
autografi, alla sua manager:
- Ahh, finalmente ti ho trovato! Cos'è, cercavi di scappare? Non sai quanto
ho faticato per allontanarmi da tutte le giornaliste assatanate che non mi
lasciavano un secondo in pace...ho dovuto addirittura dire loro che dovevo
andare urgentemente in bagno! - disse l'attore con una faccia imbronciata
alla sua manager, che intanto si era fiondata sulle delizie culinarie
preparate dall'albergo:
- Mi dispiace ma, come puoi ben vedere, avevo qualcosa di molto più
importante da fare! Non posso mica salvarti sempre da tutte le tue fan
scatenate, hai più di quarant'anni ormai, sei un adulto! - concluse la donna
con aria scherzosamente professionale mentre ingurgitava un dolcetto alla
crema.
- Guarda che se continui a mangiare in questo modo fra qualche anno non
riuscirai a passare nemmeno tra le porte e nessuno ti vorrà più come
fidanzata! E allora rimarrai zitella per sempre…un pò come adesso! - e
iniziò a punzecchiare Milena sfilandole il dolcetto tra le mani e
inghiottendolo immediatamente senza pensarci troppo.
- Brutto maleducato come ti permetti di insultarmi in questo modo!? Guarda
che io sono tutt'ora una bellissima donna e intendo esserlo fino alla fine
dei miei giorni!! E poi ti converrebbe guardarti qualche volta allo
specchio: ogni giorno che passa ti stai sempre più inflaccidendo, se
continui così nessun regista vorrà averti come protagonista e nessuna donna
sarà più disposta ad essere tua fan! -
- Ma senti che sciocchezze stai dicendo maledet....- e venne bruscamente
interrotto dalla sua stessa manager che improvvisamente aveva riacquistato
il tono e la postura professionale di sempre: - Buongiorno Sig. Shirikawa! -
e si inchinò leggermente come una vera giapponese. Stessa cosa fece
immediatamente William, accorgendosi di chi aveva davanti gli occhi.
-Salve a lei signorina Layne, ogni giorno che passa è sempre più
incantevole, complimenti! - Il sig. Masahiko Shirikawa era un famosissimo
produttore giapponese: essere ingaggiato per un film prodotto da lui, era da
considerarsi un vero onore!
- Sig. Scott ho partecipato alla sua conferenza stampa e devo dire che lei è
sempre più sorprendente! Un altro attore a quelle domande così ridicole,
avrebbe di sicuro risposto male, lei invece ha assunto un tono professionale
davvero ineguagliabile! –
A quel complimento, Milena, con i suoi grandi occhioni verdi, lanciò uno
sguardo pieno di soddisfazione all’attore che intanto girava gli occhi da
un’altra parte.
- La ringrazio signore, detto da lei è senza dubbio un grande complimento! -
anche William era ritornato ad essere l'uomo maturo che aveva fatto
innamorare migliaia di donne.
- Sono ancor più deciso ad averla nel mio prossimo film! Ha già ricevuto il
copione da visionare no? Come le è sembrato?-
- Devo dire che è stato uno dei pochi ruoli che mi hanno coinvolto
intensamente! Una trama originale, un ruolo interessante...sono convinto che
sarà un ottimo film! -
- Con lei sig. Scott sarà sicuramente un bellissimo film! - i complimenti
del sig. Shirikawa erano davvero sinceri.
- Cosa ne dite se andiamo a parlare tranquillamente in un ristorante dato
che qui c'è una confusione tremenda? Ne conosco uno davvero eccezionale a
pochi isolati da qui, sempre se il sig. Shirikawa non ha altri impegni! - a
fare la proposta fu Milena Layne.
I tre quindi si avviarono in un delizioso ristorante italiano vicino a
Picadillly Circus e davanti ad un piatto di pasta con il pomodoro e il
basilico, iniziarono a discutere sulle trattative:
- Il regista del film è Hideki Souryo, famoso in giappone per molte serie
televisive horror-fantasy. Adesso ha deciso di passare ad un altro genere,
vorrebbe infatti approdare nel genere "azione - spionaggio"...la sua idea
non è affatto male, però ha voluto espressamente come protagonista un attore
occidentale: abbiamo pensato a tutti, Hugh Grant, Colin Firth, Russel Crowe,
Colin Farrel, Rupert Everett...nessuno però che potesse entrare in sitonia
con il personaggio...attori di ottima qualità, senza alcun dubbio, ma
nessuno sarebbe riuscito ad entrare pienamente nei panni del personaggio, e
di sicuro non avrebbe mai avuto successo... Tutti eravamo d’accordo sul
fatto che l'unico attore in gamba e perfetto per il ruolo sia proprio lei
sig. Scott! - concluse il giapponese mentre finiva i suoi spaghetti, senza
però trovare difficoltà con l'utilizzo di forchetta e cucchiaio.
- Sono pienamente d'accordo con lei! Per quel poco che ho letto del copione,
penso che William sia decisamente adatto ad un ruolo del genere...anche se
in questo periodo...- .
- Sa cosa le dico sig. Shirikawa? Mi ha convinto! accetto volentieri il
ruolo del protagonista! - si intrufolò prepotentemente nel discorso William,
quasi per voler fermare ciò che stava per dire la sua manager.
- Davvero?? Oh William (posso darti del tu, vero?) mi rendi davvero felice!
Le riprese inizieranno fra un mese, per le formalità passate martedì
prossimo nel mio ufficio qui a Londra ok? –
Finita la cena, si salutarono. Milena era a dir poco furibonda: - Sei
davvero un incosciente! Perché mi hai fermato?? –
-Milena piantala! La mia carriera non può finire solo perché una fan
squilibrata mi minaccia con delle stupidissime lettere! – Rispose davvero
seccato William.
- E se fossero vere minacce??? Ahh, perché ti ho dato retta?? Dovevo
assolutamente ingaggiare delle guardie del corpo e… -
- Milena, basta con queste paranoie! – disse tenendole saldamente le spalle.
– vedrai, andrà tutto bene, fidati di me! – Il suo sorriso così dolce e
rassicurante, fece scorrere dentro Milena una dolce e tiepida sensazione di
sicurezza che riuscì a rilassarla.
Dopo qualche secondo riprese spenseriatamente: - Allora…Si parte per il
giappone! -.