le verità nascoste
capitolo 13: rapimento
Shinjuku, Tokyo. Mercoledì 16 Settembre.
Una sveglia che segnava le sette e mezza del mattino cominciò a suonare, ma i
due individui sdraiati sul divano non sembrarono essersi accorti di nulla. Dopo
qualche minuto di incessante rumore, un pugno dell’uomo la distrusse in mille
pezzi. La donna accanto a lui iniziò a mugugnare:
- mmhh…. Ryo… è la quarta sveglia che distruggi… non potresti spegnerla come
tutte le persone civili?? -.
Ryo si girò verso la donna accanto a lei: - buongiorno e ben svegliata..- e le
posò un lieve bacio sulle labbra.
- Se questo può definirsi un “ben svegliata”….- girò gli occhi verso l’alto,
comprendosi il volto con il suo cuscino.
- E va bene, vediamo se così cambi idea! -. Scese dal divano e rimettendosi i
jeans abbandonati lì vicino la sera precedente, uscì dal salotto, lasciando
Kaori abbastanza perplessa.
Dopo una decina di minuti ritornò dalla cucina con un vassoio; la vide ancora
sdraiata sul divano, la coperta bianca che la fasciava completamente scoprendole
le gambe. Con un braccio dietro la testa, si riposava con il sorriso sulle
labbra mentre il sole le baciava il viso; a quello spettacolo di fronte a lui,
sentì un brivido di piacere percorrergli il corpo. Dopo poco la donna si accorse
della sua presenza, guardando con sorpresa ciò che portava tra le mani: - non ci
credo! Mi hai preparato il caffè?? Speriamo che sia commestibile…-.
Lo sweeper, sedutosi vicino a lei, socchiuse gli occhi: - ah, ah… sempre più
spiritosa….-.
Si coprì meglio il seno con la coperta, alzando il busto dal divano per stare
più comoda: - me l’hai insegnato tu mio caro! – Ryo girò gli occhi da un’altra
parte.
Assaggiò, seppur con qualche titubanza, il caffè. Dio quant’era delizioso!
– allora? Quanto?- domandò ansioso lo sweeper.
Kaori guardò il soffitto: - mmh… 6 e mezzo! -.
L’uomo la guardò sconcertato: - Cosa??? Così poco??? E tutto l’amore che ci ho
messo non lo conti??? -.
Kaori scosse la testa in segno di negazione: - Qui non vedo nessun dolcetto! -.
Ryo sorrise con malizia: - solo per questo? eccolo qui…- prese il suo viso tra
le mani e la baciò con passione.…
-….mmh…. dieci e lode! – disse alla fine Kaori, estasiata dal bacio del suo
partner.
Poi, posata la tazzina sul vassoio e in procinto di alzarsi dal divano, Ryo la
prese per i polsi, facendola ritornare bruscamente alla posizione precedente: -
dove credi di andare? Non ti ho preparato il caffè solo perché mi andava…-
- cosa vorresti dire? –
- lo sai benissimo cosa intendo…- incominciò a baciarle lentamente il collo: -
devi ripagarmi… e subito… - la sua voce roca la faceva impazzire…
Tuttavia si ricompose prima di sciogliersi del tutto: - più tardi… ora dobbiamo
lavorare…prima il dovere e poi il piacere….-
- Già hai ragione… prima hai il dovere di soddisfare i desideri del tuo uomo e
poi potrai avere il piacere di accompagnare quello là dal produttore…-. Kaori si
mise a ridere di gusto, staccandosi completamente dall’uomo e raggiungendo,
seppur con qualche difficoltà, la porta, ancora con la coperta avvolta intorno a
lei: - davvero carina come battuta! Ora però vado in bagno, almeno dopo Will e
Milena potranno andarci con calma..- e lo abbandonò sul divano, la bocca aperta
e gli occhi ancora supplicanti.
– Ma io non stavo affatto scherzando….-.
Arrivata al piano superiore, Kaori tentò di aprire la porta trovando il bagno
occupato; le parlò una voce dall’interno : - Kaori? Sei tu? Entra se vuoi, tanto
io ho finito! -. Milena le aprì la porta, facendola entrare:
- Buongiorno Kaori! Accomodati pure e fai come se fossi a casa tua! -.
Quest’ultima sorrise ed entrò. L’inglese era come sempre vestita nel suo
impeccabile tailleur e si pettinava accuratamente i capelli, quel giorno
stranamente lisci: - cosa hai fatto ai capelli? -.
- ti piacciono? Mi sono svegliata alle sei per riuscire a farmi la piastra… che
faticaccia! –. Kaori guardava quei capelli con occhi sognanti: già lunghissimi
quando erano ricci, dopo la piastra le arrivavano addirittura sotto ai fianchi;
la luce della lampadina del bagno li rendeva più luminosi del solito, quasi
biondo cenere.
- sono… meravigliosi! Darei oro per riuscire ad averli così…-
- Scherzi?? Non li augurerei mai a nessuno dei “cosi” del genere, neanche al mio
peggior nemico…- poi arrossendo, chiese timidissima alla giapponese: - credi…
credi che a William piacerò…così? –
“A Will piaceresti in qualsiasi modo, perché ti ama da impazzire!!” Kaori glielo
stava per confessare, già aveva iniziato a pronunciare il suo pensiero, ma si
fermò, ricordandosi della stupidissima promessa fatta tra i due uomini. Cambiò
svogliatamente la frase: - Certo… a chi non potresti piacere!? -.
Milena sorrise e si riguardò per l’ennesima volta allo specchio, arrossendo
ancora di più. Abbandonò finalmente la spazzola nel beauty case e si avvicinò
all’uscita:
- scusami, ti sto facendo perdere tempo prezioso!! Esco subito così potrai fare
tranquillamente la doccia.. a dopo! –
Uscì dal bagno e chiudendosi la porta dietro di sé, cominciò ad aprire una
forcina per far tenere saldo lo chignon: - …Milena…-
Alzò improvvisamente la testa, lasciando cadere le ciocche dei capelli lungo le
sue spalle e davanti al suo volto. William era proprio davanti a lei, appena
sveglio.
- Sei…bellissima!! Non ti ho mai visto con quei capelli….-
Sorrise all’uomo di fronte a lui, azzardando una battuta per cercare di
sciogliere la tensione che lentamente si stava accumulando: - cosa credi? So
essere anch’io un pò “alternativa”… e poi io sono sempre meravigliosa caro! –
-…già….- sussurrò l’attore ancora incantato dalla visione di fronte a lui,
sperando di non risvegliarsi mai se fosse stato un sogno.
- hai detto qualcosa? – per sua fortuna la donna non aveva capito ciò che aveva
appena sospirato, quindi cambiò totalmente frase: - chi si loda si sbroda.. non
te l’hanno mai insegnato? -. Si era avvicinato a lei, spostandole delicatamente
una lunghissima ciocca che le copriva un occhio.
– f**k you! – e gli fece una linguaccia. L’uomo si mise a ridere, scostandosi un
poco da lei: - cosa farai oggi di bello? –
Milena ricominciò ad aggiustarsi i capelli, sollevando le spalle in segno di
completa indecisione:
- non so… forse ne approfitterò di Saeba per fare un po’ di compere.. niente di
che..-. poi lo guardò negli occhi, sorridendo leggermente:
- una normale giornata di libertà! -.
Will si irrigidì un poco; quant’era fortunato Saeba! Voleva così tanto essere al
suo posto, accompagnarla dovunque lei desiderasse, portarle le buste pesanti,
proprio come due fidanzati…. (della serie “uomo-zerbino” ^^” NdA) E invece
doveva andare a firmare quel maledetto contratto. A volte voleva essere un uomo
normale, con un lavoro normale, per poter avere una vita regolare da poter
passare insieme a qualcuno da amare…
- ..mi raccomando, chiedi quando iniziano le riprese e cerca di non farti
incastrare, di sicuro cercheranno di farti iniziare le riprese durante questo
periodo! Non ce la farai ad essere in due posti diversi e ad interpretare
correttamente due parti così diverse tra loro! Tu sei sempre troppo buono con
tutti e cerchi sempre di accontentare le richieste degli altri…- Milena
continuava a parlargli ma lui non sembrò accorgersi di nulla, troppo concentrato
nei suoi pensieri e nelle movenze delle sue magnifiche labbra..
- Will? Mi stai ascoltando?? -
- mmh? …certo, certo -. Con un piccolo colpo di tosse, le diede un bacio sulla
guancia: - ehm.. se dopo non ci rivedremo... a stasera e divertiti anche per
me…– e la lasciò lì sul corridoio, entrando nella sua camera per vestirsi.
Uscendo dal bagno ormai vestita, Kaori vide l’inglese con una mano che toccava
la sua guancia, la sua testa girata verso la camera dell’attore. – Milena? -
- …mmh? –
Kaori le si piazzò davanti, ancora non la guardava, sembrava sinceramente
interessata alla porta della camera da letto: - è successo qualcosa? –
- no… niente d’importante….- finalmente la guardò negli occhi, con un sorriso da
32 denti e un leggero rossore sulle guance: - scendiamo? Saeba ti starà
aspettando! -.
Alle otto e mezza mentre William e Milena ancora non erano usciti
dall’appartamento, i due sweeper erano già in strada ad aspettarli.
Improvvisamente Kaori prese le mani del suo uomo, che intanto si era appoggiato
alla sua macchina e si era acceso una sigaretta, e lo trascinò un po’ più vicino
a sé:
- Kaori?? Cos’hai?? –
- niente…sono solo un po’ nervosa… devo proteggere da sola un uomo…-
Ryo sorrise: - ma Kaori.. non è lui in pericolo..-
Lo guardò risentita: - lo so! Però… in teoria sono IO la sua guardia del corpo..
almeno per questa giornata! -. E abbassò lo sguardo verso l’asfalto. L’uomo le
fece girare il viso verso di lui con una dolce carezza:
- tranquilla…non agitarti in questo modo..-.
- già… forse sto esagerando..- e gli donò un piccolo sorriso.
- promettimi che non farai il cascamorto con Milena.- disse all’improvviso con
un sol fiato.
Ryo si mise a ridere, scuotendo la testa: - e tu promettimi che non farai la
svampita con Will.-
- scemo! –.
- vorrei tanto che al suo posto oggi ci fossi tu…- Kaori arrossì leggermente.
Abbassò lo sguardo, concentrandosi sul colletto della giacca dell’uomo, e glielo
aggiustò:
- tranquillo! Quando finirà questo lavoro, penserò a farti ripagare tutto… mi
devi un sacco di shopping arretrato! –
- non vedo l’ora…-
- bugiardo! –
- buona giornata Kaori.. a stasera…- e le diede un leggero bacio sulle labbra.
- chiamami a pranzo…-.
Come risposta ebbe un solo sorriso da parte dello sweeper che si avvicinò a
Milena, appena scesa dall’appartamento, per farla salire in macchina. William
raggiunse la sweeper qualche minuto dopo e insieme si incamminarono verso la
fermata del tram, dato che l’honda civic di Kaori era fuori uso da qualche
settimana.
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- Speriamo che a Milena non succeda niente…-. Mentre Kaori e William camminavano
per le vie del quartiere più rinomato della città dove risiedeva lo studio
“Diamond JP”, alla donna scappò questa frase dalla bocca, pentendosene subito
dopo.
William si girò sorpreso verso la donna: - certo che non le succederà niente,
innanzitutto c’è Saeba insieme a lei e poi… sono io ad essere in pericolo, lei
non c’entra! –
- Will… Ryo mi ha detto tutto…..-. L’uomo sgranò gli occhi. Sapeva che quel
cretino non avrebbe chiuso la bocca con la sua donna….
- tranquillo, non ho detto niente a Milena… neanche il fatto che tu l’ami.-
Kaori camminava tranquillamente vicino all’attore contenta, in un certo senso,
di essere riuscita ad arrivare a quell’argomento così scottante che, fino ad
allora, non aveva mai potuto abbordare.
L’inglese non le rispose, continuava a stare in silenzio con il capo chino sul
marciapiede.
Kaori tuttavia non si arrese: - anche Ryo un tempo era così, non voleva
confessarmi il suo amore perché aveva paura che, essendo la sua donna, i nemici
mi avrebbero considerata come il suo “tallone d’Achille”… Mi trattava malissimo,
sperando che un giorno me ne sarei andata via da lui, lontano dai pericoli… ma
io resistetti, perché lo amavo tantissimo. Poi alla fine anche lui capì che,
nonostante non fossi la sua donna, i nemici mi prendevano continuamente di mira;
quindi soffrivamo tutti e due avendo sempre lo stesso risultato…-
- … Ryo però era ricambiato! Tu l’amavi… io… non so se Milena ricambi i miei
sentimenti… anzi.. penso proprio che lei mi consideri solo un amico, nient’altro
di più….- sbottò improvvisamente l’attore, interrompendo il suo silenzio.
Kaori avrebbe voluto ammazzarlo: come si poteva essere così ciechi?? Chiunque si
sarebbe accorto dell’amore che provava quella povera donna! Solo lui non
riusciva a capire???
- … William non devi….- Mentre parlava, la donna sentì un grido soffocato vicino
a lei: girò velocemente la testa, ma anche lei venne bloccata da uno sconosciuto
e trascinata con forza verso un piccolo vicolo buio proprio a due passi da lì.
Cercò di divincolarsi e, riuscendo ad allontanarsi per un attimo dal suo
aggressore, prese la sua pistola dalla borsetta ma un forte dolore dietro la
nuca le fece perdere i sensi.
L’ultima cosa che vide fu William, ormai svenuto a causa del fazzoletto imbevuto
di cloroformio posto davanti alla sua bocca.
Appartamento di Ryo e Kaori, ore 16.30
Un tintinnio di chiavi insieme ad un passo pesante e veloce seguito da un
ticchettio di tacchi rimbombò per le scale del palazzo.
La porta dell’appartamento venne aperta con veemenza: - Kaori! – lo sweeper non
ebbe nessuna risposta. L’appartamento era completamente vuoto.
- dove diavolo si è cacciata quella stupida?? – entrato nel salotto, scaraventò
la propria giacca sul divano.
Milena lo raggiunse con difficoltà, non era da lei fare le scale a quella
velocità assurda: - anf…anf… Ryo.. non devi preoccuparti così tanto! Staranno
sicuramente bene…- Cercò di essere il più naturale possibile, doveva
tranquillizzare quel pover’uomo che dall’ora di pranzo non riusciva a darsi
pace. Tuttavia anche lei nascondeva dentro di sé un’angoscia che la turbava
tantissimo.
- come posso stare calmo? Prima mi dice di chiamarla a l’ora di pranzo, poi sia
il suo cellulare che quello di William risultano spenti! -. Milena non sapeva
più cosa dire per farlo calmare, quindi decise di tacere e di farlo sfogare.
Appena presa la cornetta del telefono, vide la spia della segreteria telefonica
accesa: - chi cazzo è che rompe??-.
Una voce metallica cominciò a parlare: ” la segreteria contiene 2 messaggi”. Ryo
li ascoltò, sperando che almeno uno dei due fosse quello di Kaori:
“Buonasera, sono Masahiko Shirikawa… ho tentato di chiamarvi ai vostri cellulari
ma non mi avete risposto a nessuno dei due. Per fortuna la signorina Layne mi ha
dato anche il numero del sig. Saeba…
Volevo solo chiedere al sig. Scott se avesse cambiato idea riguardo il nuovo
film, dato che oggi non si è presentato all’appuntamento…se cortesemente
potrebbe richiamarmi dopo aver sentito il messaggio… la ringrazio e buona serata
a tutti. biiiiip”
L’angoscia dilagò negli animi dei due. Con gli occhi spalancati, Milena si
accasciò al suolo, non poteva crederci che fosse successo qualcosa a William e a
Kaori…
- vado a cercarli…- Ryo si allontanò velocemente dal telefono pronto per andare
alla ricerca di informazioni, quando una seconda voce lo fermò sul posto: “Salve
Saeba.. Abbiamo la tua donna e il tuo attore. Penso che tu già sappia chi sono…
Ti aspetto all’edificio Taeguchi, alle 23… Porta con te la donna e non fare
scherzi; potresti non ritrovarli vivi…biiiiip”.
Finito il messaggio, Milena si alzò dal pavimento. Cosa significava “porta con
te la donna”??? Quale donna??
- R-Ryo… cos’è questa storia…-. Ryo non rispose, guardava il pavimento con occhi
pieni di rabbia.
- cosa succede?? – non ricevette nessuna risposta. Strinse i suoi piccoli pugni
e perse la pazienza:
- CHE COSA MI STATE NASCONDENDO??? VUOI RISPONDERMI??? – lo prese per il
colletto della maglietta, la collera le usciva da tutti i pori.
Finalmente l’uomo la guardò negli occhi: -…calmati. Ti racconterò tutto..-. E
con poche ma chiare parole le spiegò l’intera storia sia della sua famiglia che
quella di Will.
Alla fine del racconto, l’inglese era a dir poco sconcertata; si allontanò da
Ryo e iniziò a fissare un punto imprecisato della stanza. Dopo qualche minuto di
silenzio, Ryo cominciò a parlare:
- te lo riporterò sano e salvo, tranquilla. Tu resta qui, chiamo Falco e Miki
così…-
- tu non chiami nessuno! Io verrò con te… -
Ryo cercò di farle cambiare idea ma quando vide quel suo sguardo così
determinato e così furioso, non disse più nulla. In fondo, anche lei voleva
riuscire a salvare la persona che più amava al mondo.
- E allora presto, sbrigati.. Non c’è più tempo da perdere…- e insieme uscirono
dall’appartamento.